Dirti no! Che fatica

Aggiornamento: 11 mar

".....se i genitori non sapessero mai dire NO, farebbero del proprio figlio un onnipotente, incapace di tollerare la frustrazione. Se invece non sapessero mai dire di SI, ne farebbero un essere incapace di provare piacere e gioia” S. Bolognini - Psicologo

Perché dire no ad un bambino? Perché è necessario mettere limiti e regole nell'educazione dei nostri figli?

Le regole non limitano la libertà ma creano protezione, rappresentano una fonte di sicurezza per il bambino che, ancora piccolo, si trova ad affrontare un mondo molto ampio e sconosciuto, sia in termini di spazio sia in termini di relazioni.

Le regole devono essere chiare, coerenti e ripetute, rendono prevedibile il mondo e le situazioni ed allo stesso tempo rassicurano il bambino e lo guidano nel suo percorso di crescita facendolo sentire sicuro.

"Definire i limiti delineando chiaramente i confini dei comportamenti accettabili e offendo un sistema di riferimento, significa dare ai bambini esperienze importanti e significative, che li rendono capaci di costruire un senso di fiducia e sicurezza". Daniel Siegel

Ogni famiglia ha le sue regole, stabilite sulla base di ciò che sente di poter sostenere perché è comunque difficile saper dire di no e soprattutto non fare dietro front di fronte alle reazioni di rabbia o frustrazione dei propri figli; queste reazioni non devono spaventare l'adulto ma devono essere accolte e riconosciute (rispecchiamento emotivo).

Davanti ad un bambino in crisi, non ci può essere un adulto che va in crisi anche lui.

Perché è difficile dire di no? Sono tante le dinamiche che si scatenano in un genitore quando si trova in questa situazione: il ricordo della propria storia personale e del proprio essere figlio, il timore di essere considerati dei "tiranni cattivi" dai propri figli, la paura di distruggere la relazione, il senso di colpa per essere stati poco presenti durante la giornata, e molto altro ancora.

E' fondamentale ricordare che il genitore deve essere un punto di riferimento sicuro e responsabile, solo in questo modo aiuterà il proprio figlio a sentirsi sicuro nel mondo, la relazione non si esaurisce davanti ad uno o più no, anzi si rafforza a fronte di una modalità che fornisce confini chiari e precisi dando così al bambino sicurezza, aiutandolo a crescere in modo equilibrato.

A proposito di regole, alcune cose da ricordare:

  • Le regole devono essere chiare, concrete ed adeguate all'età del bambino, ed essere ripetute più volte;

  • Le regole ed i limiti devono essere dati parlando ad altezza bambino e guardandolo negli occhi, utilizzando un linguaggio non verbale (gesti, postura) adeguato a quanto si sta dicendo;

  • Evitare i ricatti del tipo, se fai questo ti do quello...


Di seguito alcune riflessioni che potete fare prima di stabilire limiti e regole, chiedetevi:

  • Quali sono le regole nella mia famiglia?

  • Quali sono le difficoltà che incontro nel farmi ascoltare?

  • Come mi sento di fronte ai limiti?

  • Come si comportavano i miei genitori con me?

  • Che bambino ero?

Buona lettura e buon lavoro!


E' possibile approfondire il tema attraverso la lettura di alcuni testi:

Libri per adulti

  1. Siegel D./Bryson T.P. "12 strategie rivoluzionarie per favorire lo sviluppo mentale del bambino" ed. Cortina

  2. Phillips A."I no che aiutano a crescere"ed. Feltrinelli

  3. Siegel D./Hartzell M. "Errori da non ripetere, Come la conoscenza della propria storia aiuta a essere genitori" ed. Cortina

  4. Scalari P. "I si e i no. Concedere o proibire. Come possono regolarsi i genitori" ed. Armando

Libri per bambini

  1. D'Allance M. "No, no e poi no!" ed. Babalibri

  2. Phillips A."I no che aiutano a crescere" ed. Feltrinelli

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